Tesco apre le API ai webdeveloper

Più volte ho riportato gli esempi dei molto più evoluti ambienti web delle catene anglosassoni.

 

Sempre prodighi di idee innovative e sempre più propensi a una totale integrazione del concetto di multicanalità come asset strategico per la propria attività commerciale, quelli di Tesco hanno superato se stessi con l’apertura delle proprie API agli sviluppatori web.

 

Senza scendere troppo nel dettaglio tecnico, volevo commentare l’aspetto prettamente marketing di questa decisione.

Tesco infatti mette a disposizione, di chiunque voglia cimentarsi, la tecnologia e i contenuti che alimentano il proprio sito web per farci quello che vuole. Ogni abile sviluppatore può quindi smandruppare il codice e ricreare infinite applicazioni limitate solo dalla fantasia umana. Può creare interfacce per l’usabilità con device mobili, può creare simpatici gadget per ricordarsi la lista della spesa o il calendario delle promozioni, integrare il comparatore prezzo con iGoogle o legare le schede dei negozi a Google maps.

Insomma, Tesco ci mette i contenuti commerciali e gli appassionati possono farne quello che vogliono.

 

L’idea, che è alla base del successo di tutti i social e dei più recenti market place, prevede una remunerazione per tutti gli sviluppatori di applicazioni che porteranno lead e nuovo business al primo retailer britannico: 5 sterline per ogni nuovo cliente che effettua un acquisto.

 

Questo renderà golosi molti e in cambio Tesco ci guadagnerà: sviluppo gratuito di software, pay per lead, addizionale alla cifra d’affari, diffusione pandemica dei propri contenuti. Lancio ufficiale il 5 agosto.

 

 

 

Tesco apre le API ai webdeveloperultima modifica: 2009-07-29T18:03:19+02:00da webmarketer
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