Emmelunga un impegno concreto “che parte dal basso.”

Prendo spunto dalla testimonianza di Martina, Resp. Marketing di Emmelunga, al post Elementi di 2.0 che testimonia quanto, come spesso accade, le persone direttamente coinvolte nell’utilizzo dello strumento web (Specialisti Internet, Marketers, Addetti alla comunicazione) siano fermamente convinte delle enormi potenzialità di contatto dello stesso dopo averne “assaggiato” i benefici, sempre misurabili.

 

Spesso il vero freno all’iniziativa deriva proprio da una miopia dei vertici, frutto di una vecchia scuola della comunicazione commerciale, che prevede un messaggio che dall’alto, unidirezionalmente, cade sulla massa che attende solamente istruzioni su cosa deve comprare e dove.

 

Tanti sbrodolano discorsi sul 2.0 non capendo che quello che sta accadendo negli ultimi anni non è semplicemente l’ennesimo ritrovato tecnologico che tanto prima o poi sarà superato. E’ piuttosto un capovolgimento delle regole di interazione sociale tra le industrie, i marchi, chi vende e la gente comune.

 

La gente comune sta infatti acquisendo consapevolezza del proprio ruolo, della propria capacità di influenzare l’opinione di chi gli sta vicino, chi frequenta gli stessi ambienti, sia online che nella vita comune. Ma mentre nella vita comune il passa parola si blocca all’interno della stretta schiera di parenti e amici, nell’online acquista una risonanza mediatica unica e diventa un potente strumento capace di influenzare la decisione d’acquisto di migliaia di individui o la propensione verso la marca.

 

A tal proposito, questo video rappresenta perfettamente il concetto sopra esposto… peccato sia difficile far passare il messaggio verso l’alto soprattutto in aziende organizzate con gerarchia piramidale:

 

 

 

 

Invito inoltre a leggere anche questo articolo di Stefano Struia che testimonia la difficolta di lavorare sulla reputazione aziendale online quando chi sta in alto non è perfettamente convinto… Capisco pure, perchè ci sono passato anche io, come sia ancora più di sconforto se, dopo tanta fatica per avviare questo processo di innovazine, quando cominciano ad arrivare i primi notevoli risultati, lo stesso vertice, ancorato alle tecniche di comunicazione di massa dei primi del ‘900, non è in grado di comprenderne i benefici per la Brand Equity ma anche le ripercussioni dirette sulle vendite.

 

Coraggio ragazzi, anche i vertici aziendali si rinnovano e i giovani di oggi potranno cavalcare con più convinzione un processo che è già in corso: la trasformazione del target da consumer a prosumer!

 

Ringrazio Martina e spero possa fornirci altri contributi interessanti e nuovi spunti di riflessione.

Emmelunga un impegno concreto “che parte dal basso.”ultima modifica: 2009-06-25T10:25:00+02:00da webmarketer
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