Del dilemma sull’utilizzo del 2.0

Finalmente mi sono deciso. Era un po’ che ci pensavo, ma i sempre pressanti impegni lavorativi e i mai troppo stancanti impegni familiari, mi hanno sempre fatto rimandare l’idea di aprire anche io, ultimo tra tanti, un blog.

Il dilemma che mi ha spinto a cercare di ritagliare un po’ di tempo a buttar giù del testo in forma sparsa, è alla base della mia quotidinità lavorativa: il web volge bruscamente alla propria evoluzione selettiva, il 2.0; le aziende, quelle grandi, anzi immense, come quella per la quale lavoro, sono pronte alla svolta?

Le mie riflessioni nascono chiaramente da una esperienza soggettiva, che possono anche essere smentite da realtà magari più evolute; tuttavia, in un panorama come il nostro, in cui solo pochi mercati investono ingenti somme sul web (e parlo di financing, automotive e ICT), si trovano per la stragrande maggioranza dei casi, dei dinosauri che pascolano confidenti che solo il GRP salvi il fatturato aziendale.

Ma anche questo atteggiamento “preistorico” sta lentamente seguendo le leggi dell’evoluzionismo e da un momento all’altro sembra che ci possa essere chiesto di abbattere i sauri del Jurassic Park per lasciare il posto allo Space Rocket di Disneyworld.
E non è un passaggio da poco, è un gradino evolutivo quale quello che separa il protozoo dal cyborg.

Fino a due anni fa, mi sentivo come un eremita, a gestire un piccolo gruzzolo per attività di cui in azienda nessuno mi chiedeva di rendere conto, in totale autonomia, ma, come il mio stesso boss mi disse: “per farti notare, devi lasciare la stanzina buia dello smanettone, e farti affidare anche altri incarichi più commerciali e redditizi.”
E il bello era che già allora la redditività delle attività sui nuovi media che andavo sperimentando, erano facilmente monitorabili e i risultati erano – e lo sono tuttora – davvero molto buoni.

Ora però è cambiato tutto. Il management si è leggermente “svecchiato” e il nuovo è più sensibile a queste tematiche.
E’ così che succede che, mentre da 4 anni cerco di far capire cosa è un advergame, una lead generation, un click trough, con scarsi risultati, all’improvviso mi viene chiesto: “quando pensi che affronteremo il passaggio al web 2.0“?

Ma come? 2.0? Non abbiamo raggiunto neanche la release 0.5!!! Faccio i salti mortali per mantenere quelle posizioni sulle SERP che a fatica mi sono conquistato e ora mi si chiede il grande salto?

Ora improvvisamente l’Azienda decide di investire sui new media. E anche tanto rispetto al passato, ma non tanto quanto i mercati di cui sopra. Si passa dallo 0,2% del totale investimento in comunicazione, a ben l’1,43%.
Non c’è male, certo. Ma ora?

Con questo blog vorrei documentare non solo la mia esperienza professionale, ma anche cercare di comprendere, spero con l’aiuto di tanti amici, come può una grande realtà aziendale affrontare la sfida ma soprattutto l’opportunità offerta dal web 2.0 e, di conseguenza, come si modificano le logiche di webmarketing.

Show time. 

 

 

Del dilemma sull’utilizzo del 2.0ultima modifica: 2007-11-15T21:55:00+01:00da webmarketer
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